{"id":72,"date":"2024-04-22T07:48:00","date_gmt":"2024-04-22T05:48:00","guid":{"rendered":"https:\/\/futuriodemos.com\/default-demo\/?p=6"},"modified":"2024-08-24T01:02:02","modified_gmt":"2024-08-23T23:02:02","slug":"nulla-turpis-magna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/magazine.corsofinanzaetica.it\/?p=72","title":{"rendered":"Forum Italiano dei Movimenti per l&#8217;Acqua: Un Appello per la Tutela della Gestione Pubblica dell&#8217;Acqua"},"content":{"rendered":"<div class=\"flex max-w-full flex-col flex-grow\">\n<div class=\"min-h-[20px] text-message flex w-full flex-col items-end gap-2 whitespace-pre-wrap break-words [.text-message+&amp;]:mt-5 overflow-x-auto\" dir=\"auto\" data-message-author-role=\"assistant\" data-message-id=\"c6118542-e2e4-4735-ad11-1f96d4018d02\">\n<div class=\"flex w-full flex-col gap-1 empty:hidden first:pt-[3px]\">\n<div class=\"markdown prose w-full break-words dark:prose-invert dark\">\n<p><span style=\"font-family: REM;\">Sabato e domenica scorsi, Napoli ha ospitato il Forum Italiano dei Movimenti per l&#8217;Acqua, un&#8217;importante assemblea dedicata alla discussione delle strategie da adottare per dare finalmente seguito all&#8217;esito del referendum del 2011. In quella consultazione popolare, i cittadini italiani abrogarono il cosiddetto &#8220;Decreto Ronchi&#8221;, sancendo il principio che l&#8217;acqua \u00e8 un bene comune e che la sua gestione deve rimanere pubblica.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: REM;\">Durante l&#8217;incontro, si sono espressi diversi protagonisti di quella significativa stagione di mobilitazione. Tra questi, padre Alex Zanotelli ha richiamato l&#8217;attenzione sulla recente creazione di Acqua del Sud S.p.A., una societ\u00e0 istituita in seguito all&#8217;entrata in vigore della legge n. 74\/2023, che ha sostituito l&#8217;Ente per lo Sviluppo dell&#8217;Irrigazione e Trasformazione Fondiaria in Puglia, Lucania e Irpinia. Il socio di maggioranza di questa nuova entit\u00e0 \u00e8 il Ministero dell&#8217;Economia e delle Finanze, il quale prevede di cedere il 30% delle quote a soggetti privati. Questo orientamento del Governo solleva preoccupazioni riguardo alla possibile privatizzazione della gestione idrica, rischiando di limitare l&#8217;accesso a questa risorsa essenziale per un numero sempre crescente di cittadini.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: REM;\">Questo sviluppo si inserisce in un contesto di tendenze consolidate negli ultimi vent&#8217;anni, che includono il decreto Lanzilotta e le azioni successive dei governi Berlusconi, Monti e Draghi. Questi provvedimenti rappresentano un tentativo di boicottare gli esiti dei referendum del 2011.<\/span><\/p>\n<h3><span style=\"font-family: REM;\">Il Ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell&#8217;Uomo<\/span><\/h3>\n<p><span style=\"font-family: REM;\">Durante il forum, il professor Alberto Lucarelli, ordinario di Diritto Costituzionale presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell&#8217;Universit\u00e0 Federico II di Napoli, ha proposto di ricorrere alla Corte Europea dei Diritti dell&#8217;Uomo (CEDU). Tale ricorso sarebbe motivato dalla possibile violazione dell&#8217;articolo 8 della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell&#8217;uomo e delle libert\u00e0 fondamentali. Secondo il professor Lucarelli, l&#8217;aumento delle tariffe del 18% ha avuto un impatto negativo significativo sulla vita personale e familiare, colpendo in particolare numerosi nuclei familiari e configurando una violazione della giurisprudenza costituzionale e del principio di sovranit\u00e0 popolare sancito dall&#8217;articolo 1 della Costituzione italiana.<\/span><\/p>\n<h3><span style=\"font-family: REM;\">Il Contesto del Referendum del 2011<\/span><\/h3>\n<p><span style=\"font-family: REM;\">Il 12 e 13 giugno 2011 si svolsero due referendum abrogativi riguardanti l&#8217;acqua e i servizi locali, ai quali parteciparono milioni di cittadini. I risultati furono estremamente chiari: il primo quesito sui servizi locali ottenne 25.935.362 voti a favore, pari al 95,35% dei votanti, mentre il secondo quesito sui servizi idrici ottenne 26.130.656 voti a favore, pari al 96,80% dei votanti. Questo plebiscito espresse una chiara volont\u00e0 popolare a favore della gestione pubblica dell&#8217;acqua.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: REM;\">Nonostante l&#8217;esito inequivocabile, il Parlamento italiano non ha adottato misure per attuare i risultati del referendum. Anzi, il Governo Monti tent\u00f2 pochi mesi dopo di privatizzare l&#8217;acqua, ma tale intento fu bloccato dalla Corte Costituzionale con la sentenza 199\/2012. La Corte dichiar\u00f2 incostituzionale l&#8217;articolo 4 del Decreto-Legge 138\/2011 (legge 149\/2011), che limitava la nascita delle societ\u00e0 in-house, cio\u00e8 quelle a capitale pubblico che gestiscono i servizi locali. Le motivazioni inclusero:<\/span><\/p>\n<ul>\n<li><span style=\"font-family: REM;\"><strong>Violazione del principio di autonomia statutaria<\/strong>: Limitazione indebita dell&#8217;autonomia delle Regioni, che hanno competenza esclusiva sui servizi locali.<\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-family: REM;\"><strong>Violazione del principio di parit\u00e0 di trattamento<\/strong>: Le societ\u00e0 in-house erano sottoposte a un regime pi\u00f9 restrittivo rispetto alle imprese private senza giustificazione.<\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-family: REM;\"><strong>Violazione del principio di efficienza ed economicit\u00e0<\/strong>: Restrizioni imposte alla spesa che ostacolavano l\u2019efficiente gestione dei servizi.<\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-family: REM;\"><strong>Violazione del principio di sovranit\u00e0 popolare<\/strong>: I cittadini avevano espresso chiaramente, tramite referendum, la volont\u00e0 di mantenere la gestione dell&#8217;acqua pubblica.<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p><span style=\"font-family: REM;\">La Corte Costituzionale ha ribadito che le norme simili a quella abrogata dai referendum non possono essere riproposte, riaffermando il valore della sovranit\u00e0 popolare.<\/span><\/p>\n<h3><span style=\"font-family: REM;\">Il Quadro Normativo<\/span><\/h3>\n<p><span style=\"font-family: REM;\">Il diritto europeo e nazionale stabilisce in modo chiaro il principio dell&#8217;acqua come bene comune e la sua gestione pubblica. La Legge n. 36\/1994, nota come &#8220;Legge Galli&#8221;, definisce l&#8217;acqua come un bene comune essenziale e vieta la sua privatizzazione. La Corte Costituzionale ha confermato l&#8217;importanza della gestione pubblica dell&#8217;acqua con le sentenze 199\/2012 e 229\/2017. Inoltre, il Parlamento Europeo, con la Risoluzione del 15 marzo 2006, ha riconosciuto l&#8217;accesso all&#8217;acqua come un diritto umano fondamentale, escludendo i servizi pubblici di interesse generale, come la gestione idrica, dal mercato.<\/span><\/p>\n<h3><span style=\"font-family: REM;\">Prospettive Future<\/span><\/h3>\n<p><span style=\"font-family: REM;\">\u00c8 fondamentale garantire che i tentativi di privatizzazione dell&#8217;acqua, come quelli recentemente avanzati dal Presidente della Giunta Regionale Campana, Vincenzo De Luca, vengano contrastati. \u00c8 necessario sostenere le azioni dei Movimenti per l&#8217;acqua pubblica e assicurare che la giurisprudenza e il diritto europeo vengano rispettati. Le istituzioni devono impegnarsi a rispettare la volont\u00e0 popolare e a proteggere l&#8217;acqua come bene comune, implementando politiche che riflettano i principi di equit\u00e0 e giustizia sociale.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: REM;\">In conclusione, il Forum Italiano dei Movimenti per l&#8217;Acqua ha sottolineato l&#8217;importanza di mantenere l&#8217;acqua come bene comune e di garantire una gestione pubblica e trasparente. Solo attraverso un impegno coerente e rispettoso della volont\u00e0 dei cittadini sar\u00e0 possibile preservare il diritto all&#8217;accesso universale all&#8217;acqua e proteggere questo bene essenziale per le generazioni future.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"mt-1 flex gap-3 empty:hidden -ml-2\">\n<div class=\"items-center justify-start rounded-xl p-1 flex\">\n<div class=\"flex items-center\"><button class=\"rounded-lg text-token-text-secondary hover:bg-token-main-surface-secondary\"><\/button><button class=\"rounded-lg text-token-text-secondary hover:bg-token-main-surface-secondary\"><\/button><button class=\"rounded-lg text-token-text-secondary hover:bg-token-main-surface-secondary\"><\/button><\/p>\n<div class=\"flex\"><\/div>\n<div class=\"flex items-center pb-0\">\n<div class=\"[&amp;_svg]:h-full [&amp;_svg]:w-full icon-md h-4 w-4\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sabato e domenica scorsi, Napoli ha ospitato il Forum Italiano dei Movimenti per l&#8217;Acqua, un&#8217;importante assemblea dedicata alla discussione delle strategie da adottare per dare finalmente seguito all&#8217;esito del referendum del 2011.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":437,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[19],"tags":[7,8,9,10,11],"class_list":["post-72","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-diritti","tag-tag1","tag-tag2","tag-tag3","tag-tag4","tag-tag5"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/magazine.corsofinanzaetica.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/72","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/magazine.corsofinanzaetica.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/magazine.corsofinanzaetica.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/magazine.corsofinanzaetica.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/magazine.corsofinanzaetica.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=72"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/magazine.corsofinanzaetica.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/72\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":408,"href":"https:\/\/magazine.corsofinanzaetica.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/72\/revisions\/408"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/magazine.corsofinanzaetica.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/437"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/magazine.corsofinanzaetica.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=72"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/magazine.corsofinanzaetica.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=72"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/magazine.corsofinanzaetica.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=72"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}